Bisceglie

Bisceglie (Vescégghie nel dialetto biscegliese) è un comune di 54899 abitanti della provincia di Barletta-Andria-Trani, in Puglia. Sorge sulla costa del basso Adriatico a 16 m s.l.m e dista circa 34,5 km da Bari.
È un importante centro agricolo, con industrie manifatturiere. Sono fiorenti le attività commerciali e turistiche.
Il clima è mite di tipo mediterraneo.
La città si affaccia sul mar Adriatico per uno sviluppo del litorale di circa 7.5 km, fra i comuni di Trani, a nord, e Molfetta, a sud.
Il territorio comunale, prevalentemente pianeggiante, scivola verso il mare solcato da antiche lame. Tuttavia, nella sua parte interna, si spinge per alcuni chilometri verso i centri di Corato, Ruvo di Pugliae Terlizzi, incontrando così i primi pendii della Murgia.
L’altimetria è compresa fra 0 e 160 metri di altitudine sul livello del mare. La città si estende prevalentemente in una fascia compresa fra il tratto costiero e la linea ferroviaria Bologna – Lecce, con alcune propaggini che vanno oltre la strada ferrata (quartiere di Sant’Andrea, zona artigianale, zona industriale). Il nucleo più antico della città, un tempo limitato da due lame che convergevano verso l’ansa portuale, sorge su una porzione di territorio predominante rispetto alle aree successivamente urbanizzate.
Classificazione sismica: zona 3 (sismicità bassa), Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003 aggiornata al 16/01/2006 con le comunicazioni delle regioni.

LA CONCATTEDRALE  DI SAN PIETRO APOSTOLO
A differenza delle vicine città costiere, la Cattedrale di Bisceglie non sorge in prossimità del mare, ma nel cuore del centro storico; essa è tuttavia visibile dalla piccola insenatura portuale, perché si innalza su una lievissima altura, sufficiente a porla in risalto; la posizione è giustificata dalla genesi della città, nata in contemporanea con la fondazione della Cattedrale e con l’istituzione della sede vescovile, cessata solo nel 1818 ma risalente agli anni ’60 dell’XI secolo, epoca dell’occupazione normanna del meridione d’Italia. Bisceglie deve il suo nome ed il suo sito ad un antico casale, Vigiliae, un villaggio fortificato, in seguito ampliato, cinto di mura, sorvegliato da un alto donjon (la torre Maestra) e trasformato in città dai normanni invasori; gli abitanti dei numerosi casali del circondario vi si inurbarono, per sentirsi al sicuro: ne risultò una popolazione in gran parte formata da contadini e possidenti terrieri ed in minor misura da pescatori e marinai.

La Cattedrale è un affascinante esempio di romanico pugliese; la parte più antica è ad oriente e presenta un sistema strutturale tipico, reso famoso dalla basilica barese di S. Nicola: una parete rettilinea maschera all’esterno la curva dell’abside e funge da base a due campanili, vittime illustri di ripetuti terremoti; nel punto di tangenza si apre il finestrone absidale. La pianta è a croce latina orientata; al transetto si accosta il corpo longitudinale, riedificato in forme più complesse nel XII secolo, diviso in tre navate da pilastri con semicolonne addossate e da arcate a pieno centro, sovrastate dalle trifore dei matronei; le coperture del transetto e della navata maggiore, di restauro ma fedeli alle originali, sono a capriate lignee; le navate minori hanno volte a crociera.

260px-Puglia_Bisceglie3_tango7174Sotto il presbiterio si estende la cripta, fatta scavare nel 1167 dal vescovo Amando per accogliere le reliquie dei tre Santi protettori, Mauro vescovo, Sergio e Pantaleone, rinvenute nell’agro; i sostegni originari delle crociere della volta furono sostituiti da colonne marmoree nel 1685, quando fu realizzata anche la balaustra intorno all’altare, più volte rinnovato. Tutta la chiesa, tra la fine del ‘700 ed i primi dell’’800, fu trasformata in chiave barocca con l’inserimento di una cupola ed il rivestimento in stucco delle superfici interne e dei pilastri, comportando l’abrasione dei capitelli per agevolane l’adesione e la scomparsa dei matronei, murati e coperti; negli ultimi anni ’70 l’intervento barocco è stato rimosso; la zona presbiteriale conserva l’altare in marmi mischi di scuola napoletana, del 1763, ed un magnifico coro ligneo seicentesco, proveniente dall’abbazia benedettina andriese di S. Maria dei Miracoli, a seguito della sua soppressione in età napoleonica. La facciata della Cattedrale è a cuspide, con salienti laterali in corrispondenza delle navate minori; due monofore ed il rosone centrale furono sostituiti nel ‘700 da finestre mistilinee; essa vanta uno dei più bei portali della Puglia romanica: vi è narrata, per mezzo di simboli, la storia della salvezza, che si inaugura nell’Eden e si conclude con la diffusione del Verbo nell’universo intero; in controfacciata, una lunetta scolpita raffigura la Traditio Legis, la consegna del Vangelo agli apostoli Pietro e Paolo. Il fianco meridionale della chiesa delimita il cortile dell’episcopio, sede del Museo Diocesano; il fianco opposto prospetta su un’ampia piazza; seguendo le vicende della Cattedrale, un edificio vivo che ha sempre partecipato all’evoluzione storica della città, nel corso dei secoli vi sono stati addossati una cappella seicentesca ed una loggia settecentesca; il portale laterale, sormontato da un altorilievo in pietra, del ‘400, raffigurante i tre Santi Martiri venerati nella cripta, assunse le forme attuali alla fine del ‘500, per volontà del vescovo Cospi da Bologna: due colonne romane sostengono le statue quattrocentesche, un tempo policrome, di S. Paolo e di S. Pietro, al quale la Cattedrale è dedicata.

La Cattedrale è un affascinante esempio di romanico pugliese; la parte più antica è ad oriente e presenta un sistema strutturale tipico, reso famoso dalla basilica barese di S. Nicola: una parete rettilinea maschera all’esterno la curva dell’abside e funge da base a due campanili, vittime illustri di ripetuti terremoti; nel punto di tangenza si apre il finestrone absidale. La pianta è a croce latina orientata; al transetto si accosta il corpo longitudinale, riedificato in forme più complesse nel XII secolo, diviso in tre navate da pilastri con semicolonne addossate e da arcate a pieno centro, sovrastate dalle trifore dei matronei; le coperture del transetto e della navata maggiore, di restauro ma fedeli alle originali, sono a capriate lignee; le navate minori hanno volte a crociera.

220px-Interno_navataSotto il presbiterio si estende la cripta, fatta scavare nel 1167 dal vescovo Amando per accogliere le reliquie dei tre Santi protettori, Mauro vescovo, Sergio e Pantaleone, rinvenute nell’agro; i sostegni originari delle crociere della volta furono sostituiti da colonne marmoree nel 1685, quando fu realizzata anche la balaustra intorno all’altare, più volte rinnovato. Tutta la chiesa, tra la fine del ‘700 ed i primi dell’’800, fu trasformata in chiave barocca con l’inserimento di una cupola ed il rivestimento in stucco delle superfici interne e dei pilastri, comportando l’abrasione dei capitelli per agevolane l’adesione e la scomparsa dei matronei, murati e coperti; negli ultimi anni ’70 l’intervento barocco è stato rimosso; la zona presbiteriale conserva l’altare in marmi mischi di scuola napoletana, del 1763, ed un magnifico coro ligneo seicentesco, proveniente dall’abbazia benedettina andriese di S. Maria dei Miracoli, a seguito della sua soppressione in età napoleonica. La facciata della Cattedrale è a cuspide, con salienti laterali in corrispondenza delle navate minori; due monofore ed il rosone centrale furono sostituiti nel ‘700 da finestre mistilinee; essa vanta uno dei più bei portali della Puglia romanica: vi è narrata, per mezzo di simboli, la storia della salvezza, che si inaugura nell’Eden e si conclude con la diffusione del Verbo nell’universo intero; in controfacciata, una lunetta scolpita raffigura la Traditio Legis, la consegna del Vangelo agli apostoli Pietro e Paolo. Il fianco meridionale della chiesa delimita il cortile dell’episcopio, sede del Museo Diocesano; il fianco opposto prospetta su un’ampia piazza; seguendo le vicende della Cattedrale, un edificio vivo che ha sempre partecipato all’evoluzione storica della città, nel corso dei secoli vi sono stati addossati una cappella seicentesca ed una loggia settecentesca; il portale laterale, sormontato da un altorilievo in pietra, del ‘400, raffigurante i tre Santi Martiri venerati nella cripta, assunse le forme attuali alla fine del ‘500, per volontà del vescovo Cospi da Bologna: due colonne romane sostengono le statue quattrocentesche, un tempo policrome, di S. Paolo e di S. Pietro, al quale la Cattedrale è dedicata.

Per maggiori informazioni sui luoghi da visitare a Bisceglie: http://www.comune.bisceglie.bt.it/portal/page/portal/bisceglie/conoscereComune/ilTerritorio