Molfetta

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Molfetta (Melfétte, in dialetto locale) risulta essere abitata sin dalla Preistoria. A questa fase risalgono, infatti, gli insediamenti più antichi, necropoli e tracce di capanne, rinvenuti nell’area circostante alla città e presso il sito archeologico-naturalistico del Pulo. Anche se l’origine della città vera e propria risale presumibilmente all’era romana.

Il nucleo antico, detto “Isola di Sant’Andrea”, forma il primo nucleo urbano attorno al III secolo ed è caratterizzato da una singolare pianta a spina di pesce: qui sorge il Duomo di San Corrado, la più grande chiesa a (tre) cupole in asse del romanico pugliese coronate da due torri campanarie, edificato tra XI e XII secolo. Subito fuori dalle mura sorge la grandiosa Cattedrale intitolata all’Assunta, ex convento dei Gesuiti, dove sono poste le ossa del patrono della città San Corrado di Baviera, con busto in argento e oro di scuola napoletana. Di particolare attenzione è un grande quadro del celeberrimo Corrado Giaquinto, pittore molfettese del seicento, a cui è intitolata la Pinacoteca Provinciale di Bari.

I luoghi di maggiore attrazione in occasione delle festività religiose sono il duomo vecchio, il centro storico, la cattedrale, la basilica della Madonna dei Martiri, le chiese di San Pietro, del Purgatorio e di Santo Stefano, mentre mete di rilassanti e tonificanti passeggiate sono lo storico porto ed infine il Pulo di Molfetta, dolina carsica al cui interno e nei cui pressi sono stati trovati, sin dai primi scavi condotti dal 1900 in poi, reperti archeologici che testimoniano di una presenza antropica risalente al neolitico.